di Dario De Seppo![]() …Silvio che scappa dalle interviste, insultando il comportamento non liberale di “chi sta a sinistra” perchè non gli si chiede cosa vuole lui…Maddai…lì per lì mi è venuto da ridere. Ma oh, ragazzi, siamo stati governati da un personaggio del genere per 5 anni…ma scherziamo? Un atteggiamento dittatoriale, con quell’arroganza, quella superbia di chi pretende che tutti gli dicano di sì. Ma questa grazie a Dio è ancora una democrazia, e ci sono delle elezioni tra poco. La Storia siamo NOI. E possiamo mandarli tutti a casa. A proposito…L’altro ieri sera grande concerto di Francesco De Gregori a Torino in occasione delle Paraolimpiadi…mi sono divertito veramente tanto! Tutti mi dicevano “eh, ma degre dal vivo…cambia le canzoni, non ha voglia di cantare…” Ma no! A parte che lui si diverte, e si vede…Poi il bello sta proprio nel fatto che è tutto dominato dall’imprevisto: è vero, cambia i testi, ma sopratutto cambia le musiche, e questo ti rende più attento. Cercare di capire le canzoni ai primi accordi è una sfida…ti costringe a partecipare. E chi si aspettava che iniziasse con tre pezzi da Titanic (la leva calcistica, titanic e L’abbigliamento di un fuochista) e che non facesse nemmeno un pezzo del nuovo album, neanche il singolo? Al basso il mitico Guido Guglielminetti, il “capobanda”, ci ha trascinato in un’atmosfera rockeggiante, in certi casi power anni ‘80…insolita per il cantautore, ma non fastidiosa come mi sarei aspettato. A parte il finale su una Buonanotte fiorellino decisamente assurda, giusto per mandarci a casa, devo dire che sono più che soddisfatto! Poi che bella Piazza Castello piena di gente…
PS L’altro ieri Fabio ha fatto 21 anni. Visitate il suo blog , ci sono tutti i resoconti delle nostre partite, e tutti i miei stupidi commenti. …” E’ per questo che la Storia dà i brividi, perchè nessuno la può NEGARE…”
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Storie
March 15, 2006
February 9, 2006
Se la vita fosse un evento olimpico, vinceresti una medaglia?
Posted by maredentro under Le opinioni, StorieLeave a Comment
di Fede*
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1)Lo sapevate cosa viene risposto ad un comitato formato da cittadini di Torino che fa una richiesta di accesso agli atti al Comitato Organizzatore di un evento di rilevanza mondiale, al Comune, alla Provincia e alla Regione?
2)Lo sapevate che in un’importante città del Nord Italia ora ci sono 57000 posti di lavoro a tempo indeterminato in più?
3)Lo sapevate chi ha pronunciato questa frase: “Il nostro obiettivo è di avere per ogni gara il 50% degli spalti occupati“?
4)Lo sapevate chi ha inventato la staffetta della fiaccola che inaugura un gigantesco evento sportivo?
5)Lo sapevate che l’Unione Europea ha aperto un’inchiesta per violazione della normativa comunitaria contro le agenzie organizzatrici di questo stesso evento?
6)Lo sapete come si chiama un ente di diritto privato, internazionalmente noto, composto da 118 membri cooptati dal suo presidente e scelti fra le più alte gerarchie militari e finanziarie della Svizzera e del mondo? E lo sapevate che un ex sindaco della città (e loro dipendente) lo ritiene il proprio giudice naturale?
7)Lo sapevate che si può essere controllato e controllore contemporaneamente?
8)Lo sapevate che la parola Olimpiadi è coperta da copyright e la possono usare solo gli sponsor?
Sapevatelo, su Nolimpiadi Channel!
E soprattutto: ecco tutte le risposte.
1)Il Comune rimpalla al Comitato Organizzatore (di cui, tra l’altro, il sindaco è presidente). La Provincia afferma di non esserne in possesso e rimanda al Toroc, che afferma che la documentazione non è cosultabile. La Regione afferma di non trovare i documenti nei propri archivi. Il Comitato Organizzatore dei Giochi rifiuta di mostrare gli atti, non essendo (a suo dire) un ente pubblico. Peccato che gran parte dei soldi che amministra pubblici lo siano eccome.
Dimenticavo, i documenti in questione sono gli studi e le analisi in base ai quali si è deciso che tenere le Olimpiadi 2006 a Torino sarebbe stato conveniente e i benefici sarebbero stati superiori ai costi. Della loro esistenza si è certi dal momento che è stato affermato dalla Presidente Bresso di fronte all’allora ministro Turco.
2)No. I posti di lavoro, semplicemente, non ci sono.
3)Valentino Castellani, presidente del Toroc. E allora come mai gli impianti sono stati costruiti grandi il doppio?
4)Carl Diem, in occasione delle Olimpiadi di Berlino del 1936. Al potere c’era un certo Adolf Hitler.
5)L’Ue ha aperto un’inchiesta contro il Toroc e l’Agenzia Torino2006 per aver assegnato incarichi tramite trattative private: le leggi impediscono queste procedure per gli enti pubblici e impongono regolari concorsi e appalti.
6)E’ il CIO. L’individuo con una particolare concezione della giustizia è Valentino Castellani.
7)Mario Pescante è davvero il tuttofare di queste Olimpiadi, dal momento che ricopre contemporaneamente i ruoli di membro del CIO, membro del Toroc, viceministro e supervisore del Toroc. A tempo perso, si fa pagare profumatamente consulenze… dal Toroc, naturalmente!
8)Non si può utilizzare pubblicamente la parola Olimpiadi a rischio di salatissime multe, a meno che non si sia McDonald’s, o la CocaCola, o General Electric. Tutte piccole aziende tipicamente locali le cui credenziali sono state scrupolosamente controllate in modo da essere sicuri che, per esempio, non producano e vendano armi a Paesi in guerra, o non violino i diritti umani dei lavoratori. Per esempio.
Tutto questo e molto di più nel “Libro nero delle Olimpiadi”, di Stefano Bertone e Luca Degiorgis, pubblicato da Fratelli Frilli Editori. Menzione d’onore anche a L’interezza non è il mio forte, gruppo teatrale scombinato, colorato, chiassoso e tagliente, che nello spettacolo “Extraordiner compagni” prende spunto da questi ergomenti per una riflessione poco ortodossa sull’evento olimpico.
La conferenza di presentazione del libro, che si è tenuta ieri sera alla Scuola per l’alternativa, è disponibile a questo indirizzo.
Buone Olimpiadi a tutti!
February 8, 2006
di Baffo
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Bene, devo per forza scrivere qualcosa sulla vicenda delle vignette, mi pare così assurda!
Leggo opinioni e opinioni e opinioni sulla vicenda, cerco di capirci di più e vedo che il giornale di estrema destra danese Jylland-Posten colto da un moto di incredulità nota che a nessuno (per motivi che solo ad un militante di estrema destra possono sfuggire) è mai venuto in mente di pubblicare delle vignete satiriche aventi per soggetto l’Islam e in particolare Maometto, per provocazione e/o per ignoranza indicono addirittura un concorso per trovare dei vignettisti disposti a farlo. Ora, il concorso non dev’essere andato un gran che bene visto che le vignette non si limitano ad essere offensive, ma sono anche (salvo fore un paio di esse) di pessima qualità.
In estrema sintesi,la pubblicazione delle vignette ha ovviamente profondamente offeso le popolazioni islamiche (prive di umorismo? già abbastanza tartassate dallo stupido e petrolifero razzismo occidentele?) che hanno inizialmente reagito nel migliore dei modi possibili, boicottando tutti i prodotti danesi di cui erano grandi esportatori.
La Danimarca subisce forti perdite, la notizia si diffonde, tutti i giornali europei (con estrema sagacia) invece di limitarsi a riportare i fatti, pubblicano le vignette in nome di una non ben definita libertà di opinione ed espressione. Le frange islamiche più estremiste (e non mi si dica che non esistano) codificano il gesto come un “L’europa ci odia e dissacra la nostra religione” e iniziano ad andare ben oltre il boicottaggio economico, ed ecco che scoppia la guerra diplomatica e la violenza e i roghi e una serie di altre cose facilmente evitabili. Ovviamente i tg ci sguazzano prendendo i pochi coinvolti a campione dell’intero popolo e ci mostrano bandiere bruciate e ambasciate assalite.
Quello che penso è che la liberta di espressione, di satira e di stampa è e deve essere sacra, quindi il giornaletto danese aveva tutto il diritto di pubblicare le vignette, e a chi dice che la satira deve venire dal basso verso l’alto rispondo che beh, un gruppetto di estrema destra mi sembrano tutt’altro che in alto.
Penso che comunque le vignette siano di pessimo gusto e di pessima qualità e che forse c’era un motivo se nessuno aveva mai fatto una cosa del genere.
Penso che il boicottaggio economico fosse la più saggia e la più progressista delle scelte che si potesse fare e riconosco grande onore a chi l’ha pensato e a chi è riuscito ad applicarlo.
Penso infine che bisognerebbe iniziare a gettare un po’ di acqua sul fuoco perchè temo che davvero si possa pensare che tutti gli europei hanno grande simpatia verso chi ha creato e pubblicato le vignette, non giustifico nessun atto di violenza su base religiosa, ma posso capire chi li compie, posso capire che ricevano cattiva informazione e non vi è dubbio alcuno che questa cattiva informazione venga da noi.
In ogni caso è molto stupido che la vicenda si trasformi in una guerra Europa-Islam dal momento che è solo una guerra tra pochissimi stupidi ignoranti pecorecci estremisti di destra e stupidi ignoranti mal informati estremisti islamici.
February 4, 2006
